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lunedì 14 febbraio 2011

Bassano, madre accoltella l´assistente sociale. E´ il secondo episodio in zona di recente

Un raptus. Ha afferrato il coltello e si è scagliata contro l'assistente sociale, presente al colloquio. Quindi, non doma, ha reagito violentemente anche contro due poliziotti del commissariato prima di essere bloccata dagli altri agenti intervenuti con l'ausilio dei carabinieri. 

La donna, Cristina C., 49 anni, domiciliata a Bassano, è stata arrestata per tentato omicidio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Nei giorni prossimi sarà interrogata per la convalida dell'arresto, e il reato contestato potrebbe essere derubricato in lesioni aggravate.

Il dramma è avvenuto l'altro pomeriggio all'interno della struttura del consultorio familiare di via Cereria 14 a Bassano. In base a quanto è stato possibile ricostruire - in merito all'accaduto, gli inquirenti sono stati mai abbottonati -, la donna è ospite di una struttura e soffre di alcuni disturbi. Le visite al figlio, che ha una decina d'anni, avvengono nella forma del colloquio protetto alla presenza di uno o più operatori della struttura assistenziale.

È stato proprio durante un colloquio che Cristina è scattata. Da quanto si è compreso, voleva poter stare con il figlio senza la presenza di altre persone, e all'esterno del consultorio. Forse avrebbe voluto portarselo via con sè.

Di fatto, aveva portato un coltello, e quando l'assistente sociale Antonino Paladino, 49 anni, di Marostica, le ha spiegato che la sua presenza era necessaria, lo avrebbe aggredito con la lama, ferendolo, davanti al bambino. L'operatore si è difeso, e subito è scattato l'allarme ed è stato avvisato il 113. In un attimo è arrivata la prima volante del commissariato di Bassano, ma la donna, in uno stato d'ira irrefrenabile, si è scagliata anche contro l'ispettore e l'agente che erano intervenuti, fortunatamente senza ferirli. In pochi minuti è arrivata una seconda volante e i poliziotti, con l'ausilio dei carabinieri della compagnia bassanese, sono riusciti a fermare la donna, a calmarla e quindi ad arrestarla, una volta sentito il pubblico ministero di turno. Nel frattempo, Paladino è stato medicato ed è stato accompagnato al pronto soccorso; oltre allo spavento, comprensibile, ha subito lesioni non gravi, guaribili in qualche giorno.

In base alla prima ricostruzione, però, Cristina si sarebbe avventata su di lui con il proposito di fargli seriamente del male. Gli inquirenti dovranno ora raccogliere le testimonianze dei presenti per ricostruire nel dettaglio l'accaduto.

Il bambino, che ha assistito alla terribile scena, è stato affidato ad alcuni parenti. Passerà del tempo prima che la mamma possa rivederlo.

Cristina dovrà essere curata. È probabile che la difesa chieda una perizia per accertare le condizioni di salute della donna, e per accertare se era in grado di intendere e di volere quando si è scagliata contro l'assistente sociale. Il quale non si immaginava certo un'aggressione del genere.

È la seconda volta, in pochi giorni, che un operatore di strutture protette e assistenziali vengono aggrediti in maniera violenta. Era successo una decina di giorni fa a Schio, dove un giovane venne arrestato sempre per tentato omicidio.

Fonte: ilgiornaledivicenza.it

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