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venerdì 11 marzo 2011

Figlia di separati, da adulta tanti problemi. L´esperto risponde

DOMANDA. Ho 27 anni, i miei genitori si sono separati che avevo 2 anni, fin dall' asilo ho avuto problemi ad integrarmi e quindi a socializzare, alle elementari mi sono capitati attacchi di panico, nervosismi manifestati rompendo delle cose in casa ecc. e problemi alle scuole medie fino all'età di 24 anni circa (non li reputo problemi seri ma fino a quella età mi capitava spesso di sudare ed avere la costante sensazione di incontinenza in mezzo a tanta gente o quando mi trovavo con persone con cui non mi sentivo a mio agio cioè molte). 

All'età di circa 8/12 anni (il circa per la privacy) io e mia mamma ci siamo trasferite dal suo compagno attuale dove la situazione che abbiamo trovato era un manicomio..botte tra parenti piatti che volavano insulti nei confronti dia mia madre (giornalieri) dal figlio del compagno ecc.ora vivo da sola da circa 6 anni e da quando il figlio si è sposato la situazione è migliorata di parecchio (il compagno di mia mamma anche se è una persona particolare è fondalmentalmente buono quindi per gli insulti ecc..lui non si è mai permesso).

Mio padre è un uomo un pò egoista, e ha mostrato spesso disinteresse nei miei confronti non tanto da piccola ma dai 14 anni in su...non ha mai contribuito al mio mantenimento ed abbiamo un rapporto dificile ora da due mesi circa è mancato suo fratello (perno della famiglia) di recenti ho avuto discussioni con la compagna di mio padre e di conseguenza il rapporto tra me e lui è peggiorato ora non ci sentiamo da un pò...io ci penso quasi sempre a lui e desdero tanto che cambi qualcosa nei miei confronti ho sempre patito troppo la sua mancanza, ma difficilmente riusciamo a parlare di queste cose ; Ora non so se tutto ciò abbia una certa rilevanza su quest'ultimo periodo da un anno circa a parte alcune uscite con ragazzo e amici (convivo con il mio ragazzo) non esco di casa dovrei trovarmi un lavoro ma ho una scarsa voglia di vivere vorrei fare mille cose ..la sera mi prometto che l'indomani cerco un lavoro e il giorno dopo sono punto a capo..

(Risponde la Dott.ssa Marianna Liotino) I flash  descritti del tuo vissuto, anche se pochi, per poter delineare una situazione attuale dettagliata, suonano come il lancio di un grido, di comprensione e sostegno. Tutto questo vaso, che sei tu, e che custodisce in se tante cose nascoste,  generano una sofferenza ovvia, con conseguenti sbalzi d' umore, insicurezza di agire, bassa stima in se stessi. Come se la voglia di cambiare è forte, è incentivata  da pensieri di ricerca di un'autonomia, di una realizzazione personale,  ma poi la paura di sbagliare, di agire, viene fuori e blocca le tue iniziative. Tutto quello che hai vissuto sin dalla tua infanzia, partendo dalla separazione dei tuoi genitori, e proseguendo poi con tutti gli episodi descritti da te, hanno prodotto una profonda insicurezza.

Bisogna partire proprio da questo, ricostruire la fiducia in te stessa. Questo stato è generato, anche, dall'appetenza continua di stabilire un rapporto sereno con tuo padre, e penso che sia necessario farlo. Non è facile, date le situazioni d' incomprensioni che si innescano, ma non è lì il punto. Quello che ora ha la priorità, è stabilire una relazione, o almeno, un contatto sereno con tuo padre, di cui ne avete entrambi il diritto. Quindi, c'è bisogno di concentrarsi nel ricostruire le relazioni importanti, senza troppe ansie, ma con molta pazienza, e di mettere, figurativamente dicendo, " una pietra sopra", alle incomprensioni passate. E' ora di costruire, da persone adulte un rapporto maturo, anche perchè i punti di riferimento come i genitori, sbagliati o giusti che siano, sono un punto di partenza, che ci spingono poi ad agire nella vita.

Fonte: psiconline.it

1 commento:

  1. Ciao, mia figlia spesso ha reazioni nervose, tipo rompere le cose quando si innervosisce. lei ha circa 4 anni e la madre l' ha portata a vivere a casa del nonno materno, dove ci sono gia' la sorella con il marito e 3 figlie ed il nonno materno che e' vedovo.
    La casa e' di circa 70Mt. quadri e la piccolina dorme nella stanza del nonno con il nonno e la mamma.
    Io penso che il problema di mia figlia sia dato soprattutto dal fatto che li se devono litigare lo fanno liberamente anche davanti alla piccola, infatti mia figlia da quando vive li ha paura dei rumori forti.
    Per fortuna io e la mia famiglia siamo molto presenti cercando di sentirla tutti i giorni almeno 2 volte al giorno chiamandola e nei limiti del possibile, causa il mio lavoro che mi impegna tutta la giornata, di vederla quanto piu' possibile.
    Ora sto cercando di avvicinarmi a dove abita lei in modo da poterla vedere piu' spesso usufruendo dei diritti dell' affido condiviso nonostante le proteste della mia ex moglie.
    Mia figlia manifesta spesso la volonta' di stare con me e con la mia famiglia penso a causa del disagio che vive li dal nonno,ma il problema e' che il giudice non l'ascolterebbe perche' e' troppo piccola.

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