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mercoledì 9 marzo 2011

"MAMME CORAGGIO" che lottano contro la PAS e la pedofilia: un rischio per i bambini, un potenziale aiuto per i veri pedofili

Ci hanno detto che siamo "disgustosi", perché abbiamo scritto che la lotta di certe mamme "contro la pas contro la pedofilia" crea gravi rischi ai minori potenzialmente vittime di pedofilia, oscurando il problema della pedofilia, e mistificandolo.

Bene: lo riscriviamo più chiaramente.

La lotta di certi gruppi che si definiscono "contro la PAS e contro la pedofilia" come se "PAS" e "pedofilia" fossero due fenomeni collegati o sovrapponibili, non solo è diffamatoria verso i professionisti che si occupano di PAS (ma per questo chi fa certe affermazioni se la vedrà sul piano penale), ma è anche ignobilmente tesa a creare disagi contro i padri e le madri vittime di alienazione genitoriale, ma anche a rendere il fenomeno della pedofilia esclusivamente collegato al contenzioso coniugale.

Il che è irresponsabile: la percentuale reale di condanne per abuso sessuale, in caso di denuncia emersa durante un conflitto per l'affido minori, è irrisoria:
"In una ricerca del 2007 su cinquantatre casi di separazioni conflittuali, nei quali erano statipresentati una denuncia di abuso sessuale (bambini coinvolti: sessantadue) la denuncia è seguita dauna condanna dell'imputato in soli 3 casi . Negli altri quarantanove casi la denuncia era infondata.La percentuale di false denunce, nel campione in esame, è stata dunque del 92,4%.. E su quarantotto casi il denunciato era stato il padre"
(CESI S., MASINA E, CAMERINI G.B. (2007), Vere e False denunce di abuso sessuale:studio di una casistica in separazioni conflittuali, 13° International Congress of the ESCAP,"Bridging the gaps", Firenze, 25-29 agosto 2007.).

Le "mamme coraggio" che fanno identificare chi denuncia una situazione di alienazione genitoriale come pedofilo - e questo a prescindere che ci sia o no l'alienazione genitoriale in quel singolo caso, perché è evidente che c'è chi strumentalizza il concetto di PAS per strappare il figlio all'ex coniuge- operano dunque, potenzialmente almeno, con una vera logica di copertura del pericolo pedofilo, perché il vero problema-pedofilia è in stragrande percentuale annidato ben altrove che non tra i ..."padri violenti e pedofili che accusano le povere mamme di PAS" (quelli sono in poche che riescono a sposarseli senza accorgersi prima dei loro problemi. Magari le hanno incantate con la loro dolcezza e soavità... e loro, che detestano il "maschio aggressivo", ci son cadute).

Equiparare la lotta alla pedofilia a quella contro la PAS (e contro chi vede nella PAS un buon strumento concettuale per intervenire in certe problematiche separative), significa dunque favorire il rischio di pedofilia vera o, meglio ancora, far spostare l'attenzione dagli spazi nei quali la pedofilia è veramente un rischio presente (WEB, ad esempio) a quelli dove non c'è che rarissimamente, ma dove la propria rabbia -e il senso di fallimento dovuto a proprie e rarissime esperienze personali- vogliono farlo vedere.

Detto in altri termini, chi lotta "contro la PAS" perché la PAS "è usata dai pedofili per difendersi", rischia di dare un grandissimo aiuto proprio ai pedofili che si annidano in ben altri spazi che non tra i padri separati.


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