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sabato 30 aprile 2011

Figli di separati e i fratellini dai nuovi compagni dei genitori. Relazioni spesso difficili

Sono alla 16sima settimana di una gravidanza voluta. il mio compagno è separato da 6 anni ed ha un figlio (MATTEO) di 8 e mezzo che conosco e frequento regolarmente da ormai 4 anni. IO E Matteo, sin dall'inizio abbiamo instaurato un buon rapporto basato per lo più sul gioco.

Da un annetto circa, ha però cambiato atteggiamento con me, a volte è come se la mia presenza lo irritasse, un giorno mi ha confessato che è perchè lui vorrebbe i genitori insieme. Premetto che anche la mamma ha un compagno e da un mese circa convivono.

Matteo ha rapporti con il papà quotidiani e ha sviluppato una forte gelosia nei suoi confronti, in modo speciale se si affronta l'argomento del dormire, Matteo vuole che il papà, se lui non c'è, dorma da solo, io ci posso essere solo quando c'è lui. Ora che sono al 4 mese inoltrato di gravidanza io e il papà abbiamo una fortissima paura di dire al piccolo della sorellina che tra un pò verrà, crediamo non l'accetterà mai. Posso chiedere una mano ?

RISPOSTA: Gentile Signora, innanzitutto ci tengo a precisare che ogni bambino, reagisce in modo diverso alla separazione di mamma e papà (ed al successivo compagno del genitore) ed è molto difficile stabilire cosa stia accadendo a Matteo, senza poterlo conoscere.

In linea generale però, posso fare alcune ipotesi: il fatto che Matteo abbia stabilito fin dall'inizio un buon rapporto con lei e che poi l'anno scorso abbia cominciato ad essere irritato nei suoi confronti, può fare riferimento al senso di colpa. Probabilmente Matteo, da quando l'ha conosciuta, si è sempre più trovato bene con lei, fino al punto da sentirsi in colpa perchè provava sentimenti molto forti.

Capita che i bambini, si sentano in colpa nei confronti del genitore dello stesso sesso del nuovo compagno, perchè ancora, data l'età, non riescono a far convivere nella loro mente, le due persone con ruoli diversi, ed a gestire sentimenti forti e simili. Per questo motivo è importante parlare con il bambino e spiegargli che il bene non è come una torta, che si divide, ma che può crescere e nascere per molte persone.

E' poi fondamentale spiegare i ruoli familiari: mamma e papà saranno sempre mamma e papà.

E' motivo di serenità per i bambini, "inventare" una parola che significhi un ruolo ben preciso dei nuovi compagni, come per esempio "tati". Spesso i bambini vanno in confusione, perchè nella nostra società, non ci sono dei ruoli precisi da dare ai nuovi compagni dei genitori. Per i bambini è molto rassicurante sapere che certe persone sono "nonni", perchè ogni nonno ha certe caratteristiche. E' molto complicato per un bambino, capire che una persona vuole bene a papà, ma non è la mamma e che anche loro possano volergli bene, senza per questo sostituire la compagna alla mamma.

Sarebbe importante che anche la mamma di Matteo, collaborasse in questo processo di sua rassicurazione, dicendogli che "va bene" che voglia bene alla compagna di papà e che provi sentimenti forti come per gli zii o i nonni.

Per quanto riguarda il fattore del dormire, probabilmente è legato a questa confusione del bambino: prova disagio e cerca di sistemare la situazione a modo suo, definedo delle regole pratiche perchè non è capace di fare ordine nei sentimenti.

L'arrivo della futura sorellina, sicuramente sarà un momento difficile sia per Matteo che per voi; l'arrivo di un fratello/sorella è un momento delicato e complesso anche quando i genitori non sono separati e quindi anche in questo caso, sono fondamentali il dialogo con Matteo e la collaborazione della sua mamma; ogni bambino reagisce anche in questo caso in modo diverso, quindi prima di tutto sentite cosa ne pensa Matteo e poi intervenite di conseguenza.

Non conoscendo il bambino comunque, le mie considerazioni, sono molto generiche. Vi consiglio pertanto, in caso di difficoltà, di consultare una psicologa dello sviluppo che conoscendo Matteo attraverso giochi e disegni, saprà darvi dei suggerimenti più mirati e precisi.
 
Dr.ssa Giulia Puccinelli

Fonte: www.easybaby.it - dr.ssa Giulia Puccinelli

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