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mercoledì 6 aprile 2011

Maresciallo Adornato: anche una mamma ligure si unisce allo sciopero della fame. Ma la stampa censura

In attesa del ritorno a Roma, gli aderenti al comitato spontaneo per Fabrizio Adornato - il maresciallo dei carabinieri che è in sciopero della fame da 24 giorni per protestare contro la malagiustizia familiare - diventano sempre di più. Dalla capitale e dalle città più disparate giungono sostenitori che si alternano civilmente sotto lo slogan "siamo tutti Fabrizio Adornato", garantendo continuità alla protesta cominciata quasi un mese fa.

E mentre l'organizzazione viaggia spedita verso l'auspicata audizione di Adornato al Quirinale, continua il silenzio della Presidenza della Repubblica, a cui si aggiunge la censura delle agenzie di stampa nazionali. Infatti, nonostante numerosi comunicati stampa inviati dai politici che stanno seguendo la vicenda (On. Bernardini e on. Todini), solo l'AGENPARL  - Agenzia Stampa Parlamentare - ha dedicato unarticolo. Le altre, Omniroma, ADN Kronos, ANSA, DIRE, ASCA, senza paralre di radio e giornali, stano boicottando le notizie.

Un silenzio assordante, quindi, proveniente da coloro dovrebbero ascoltare la voce di un cittadino che mette a rischio la propria vita. La circostanza, poi, che costui sia un maresciallo capo dei carabinieri costituirebbe, in sè, una notizia non da poco per qualunque testata. Ma non in Italia, sembra.

Molte le iniziative spontanee, come quella di Ettore Lanzarotto, Presidente di "Le Ali, Lealtà e Coerenza Politica" (www.leali.org), il quale ha scritto al Ministro della Difesa Ignazio La Russa "il Maresciallo Capo dei Carabinieri Fabrizio Adornato sta conducendo lo sciopero della fame dal 7 marzo. Già nel novembre 2010 aveva scritto alla Presidenza della Repubblica, chiedendo di essere ascoltato in merito ad una vicenda di separazione particolarmente drammatica.  La cortese e sollecita risposta del Quirinale specificava come non fosse possibile intervenire direttamente su un organo indipendente qual è la Magistratura; la documentazione relativa al Maresciallo Adornato è stata pertanto inviata al CSM. 

Nonostante l’interessamento delle istituzioni, ad oggi nessuna comunicazione è pervenuta al diretto interessato da parte del Palazzo dei Marescialli. Insieme alle decine e decine di associazioni che hanno preso a cuore la vicenda, ci rivolgiamo a Te per sottoporTi non tanto il caso giuridico, sul quale non possiamo ne’ vogliamo chiederTi di intervenire, quanto il caso umano di uno stimato Carabiniere che ha prestato giuramento al Tricolore, ma oggi si sente tradito da quella stessa Giustizia che ha fedelmente servito per oltre 20 anni della propria vita. Il Maresciallo Capo Adornato chiede di poter conferire con Te, e quindi vista la drammaticità della situazione, Ti saremmo grati di non lasciar cadere nel vuoto questa istanza".

La lettera è datata 25 Marzo. Ad oggi, nessun riscontro.

Nel frattempo una mamma di La Spezia (nulla  a che vedere con la signora Antonella Flati, a fianco di Fabio Nestola nella foto - NDR) ci ha contattati, dichiarando che nei prossimi giorni arriverà a Roma per iniziare anche lei lo sciopero della fame. Non vede sua figlia da mesi, e dalla documentazione esaminata emergerebbero molti dubbi sull'operato del tribunale dei minori di Genova (proprio quello del maresciallo Adornato) e, sopratutto, su quello di una assistente sociale che, nelle scorse settimane, è stata "stranamente" rimossa dall'incarico.

Chi si determina ad uno sciopero della fame ha certamente valide motivazioni. Pare che le Istituzioni facciano fatica a capirlo.

Quanto durera ancora il loro silenzio ?

Fonte: adiantum.it

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