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giovedì 5 maggio 2011

ALLARME CANDY GIRLS: FOTO HOT PER SOLDI E RICARICHE

ROMA - Scambiano video e foto dal contenuto erotico in cambio di pochi soldi o ricariche per il cellulare. Sono le candy girl, la nuova frontiera della baby pornografia via internet che stravolge i canoni della pedofilia: se prima la vittima era adescata dal maniaco, adesso il processo è inverso, e sono le ragazzine spregiudicate ad attirare gli interessati. Il fenomeno denunciato dall'Ecpat, organizzazione parte di una rete internazionale che combatte il mercato del sesso con bambini dal 1990, rientra nei rischi associati ad un consumo sempre crescente e incontrollato della rete da parte degli adolescenti, ma si dimostra anche un inquietante specchio del degrado del costume nazionale.

Oggi, nella Giornata nazionale contro la pedofilia, l'Ecpat ripone le sue speranze nell'arginare il fenomeno nell'insediamento dell'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile presso il dipartimento per le Pari Opportunità.

 «Un risultato atteso dal 2006 - dicono dall'associazione-, anno in cui, grazie anche a Ecpat, entrò in vigore l'attuale legge 38, che integrava e modificava la 269 del 1998 in materia di sfruttamento sessuale dei bambini. Attraverso l'Osservatorio, Ecpat si augura che si possano monitorare al meglio i fenomeni della pornografia minorile e delle altre forme emergenti di crimini in rete. L'Ecpat rilancia poi l'impegno dell'Italia verso nuovi obiettivi: la ratifica della Convezione di Lanzarote, che prevede tra l'altro il raddoppio dei termini di prescrizione entro cui è possibile denunciare l'abuso e l'inasprimento delle pene, e che è ancora ferma alla Camera; e la realizzazione di un Piano d'azione contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei bambini. Ecpat invita poi a tenere alta l'attenzione anche sul turismo sessuale con minori, che vede gli italiani a primi posti in alcuni Paesi come Kenya, Brasile, Repubblica Dominicana, e propone di pensare a una banca dati sui casi di italiani arrestati all'estero.

[Fonte leggoonline]

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