Cerca nel blog

lunedì 23 maggio 2011

LA FELICITÀ CROLLA A 30 ANNI E NON RISALE CHE A 50

LONDRA -  «La diminuzione della felicità dopo i 30 anni è così profonda che la sua entità è paragonabile a quella dopo aver perso il lavoro». A dirlo al Daily Telegraph è Bert van Landeghem, uno degli autori di una ricerca dell'università di Maastricht, che verrà presentata questa settimana alla Royal Economic Society annual conference di Londra. La mezza età è quella delle responsabilità e dei doveri, e non certo della felicità. La curva che definisce lo stato d'animo è fatta 'a U', con un declino che inizia verso la fine dei vent'anni. L'analisi ha registrato che non si ricomincia a essere felici prima di aver superato abbondantemente i 50 anni, quando ormai iniziano a diminuire le aspettative sul futuro.

Il fatto che a 60 anni si sia felici quanto a 20 però, avverte l'esperto, non implica che la vita sia migliore: «Un 25enne e un 65enne sono sicuramente d'accordo sul fatto che la vita migliore sia quella del primo - continua l'esperto, che ha 29 anni - ma il 65enne potrebbe comunque essere più felice, perché ha imparato ad esserlo con quello che ha». Questo studio conferma diverse altre ricerche in questo campo, che sono arrivate a piazzare addirittura dopo gli 80 anni il momento di 'piccò della felicità, come afferma ad esempio uno studio su oltre 370mila persone presentato recentemente dal'American National Academy of Sciences.

[Fonte leggo on line]

Nessun commento:

Posta un commento