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domenica 22 maggio 2011

La storia la scrivono le donne. Il times: "Bin Laden tradito da moglie"

LONDRA -  C'era una talpa nel compound di Osama bin Laden che ha guidato i Navy Seals a colpo sicuro?

Il Sunday Times è entrato in possesso di un quadernetto-guida all' ultimo covo del superterrorista, in Pakistan, così dettagliato da far presumere l'esistenza di un informatore interno. 

E se le autorità pachistane hanno fatto sapere che non consegneranno agli Stati Uniti i familiari di Bin Laden, questi ultimi sono in subbuglio: le vedove del fondatore e capo di Al Qaida, sempre secondo il quotidiano britannico, stanno infatti litigando tra loro peggio che «Desperate Housewives», con le due mogli più anziane che accusano la giovane di aver portato gli americani nel loro nascondiglio. 

Il libretto era rimasto nell'elicottero che andò a scontrarsi con un muro di cinta del compound e che i Navy Seals hanno parzialmente distrutto alla fine del raid. Il Sunday Times, che non precisa da quale fonte lo abbia ottenuto, scrive che nelle sue pagine vengono elencati tutti i residenti del covo, con nomi e età e quando erano arrivati a Abbotabad. 

Di Bin Laden e del figlio Khalid vengono pubblicate le foto, quella del giovane ucciso nel raid modificata per «aggiornarne» l'età a 23 anni. C'è anche una foto di Amal, la moglie più giovane, scattata da ragazzina e senza velo. Le mogli di Bin Laden sono elencate per importanza rispetto al capo terrorista, non per data di matrimonio: Amal è la prima, e oltre alla figlia Safiyah di nove anni, nata in Yemen, si dice che abbia avuto «due bambini non identificati nel 2011»: forse due gemelli di cui «non si sa se siano nel compound». Nel testo sono descritti nei dettagli gli abiti indossati da Osama: indicazioni che, secondo il Times, sarebbero difficili da ottenere dalle immagini da satellite. 

L'abbondanza di particolari dimostrerebbe che la Cia era sicura di aver davanti a sè il bersaglio a cui gli Stati Uniti davano la caccia da quasi dieci anni. Non solo. Secondo fonti pakistane citate dal giornale, sarebbe la prova della presenza di una «talpa» all'interno del recinto: «A meno che la tecnologia a bordo dei droni americani non sia più sofisticata di quanto si sappia oggi». 

Quanto alle accuse ad Amal, la giovane yemenita, anche queste sono state passate al quotidiano da fonti in Pakistan: le due vedove anziane, entrambe saudite, accuserebbero la giovane che non hanno mai gradito all'interno del clan. Non è chiaro quando Amal sia arrivata nel compound, ma secondo il Times la giovane era sotto sorveglianza della Cia da quando nel 2002 aveva dato un'intervista ad Al-Majalla, un giornale saudita di Londra. 

Ad Abbottabad Bin Laden aveva «ammassato» le tre mogli nella stessa casa: le «anziane» al secondo piano e la giovane al terzo: «È un fatto noto che quando arriva una moglie che ha la metà dell'età delle prime, alle 'vecchiè non sta bene», ha detto una fonte al Times, descrivendo la vita delle tre donne del compound come «una versione islamica di Casalinghe Disperate». 



 
Fonte leggo on line
http://www.leggo.it/articolo.php?id=122986

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