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venerdì 6 maggio 2011

Stalking al femminile, quando a piangere sono gli uomini

Lo stalking al femminile è in vertiginosa crescita. Se da una parte la tv ci inonda di agghiaccianti racconti su uomini che perseguitano e uccidono le ex compagne, dall’altra ci ricorda che anche il sesso “debole” esercita con dimestichezza le stesse dinamiche relazionali.


Una delle ultime storie è quella di una pistoiese di 45 anni, raggiunta da un divieto di avvicinamento all’ex compagno per via delle molestie che questi riceveva da tempo.

La donna non riusciva a darsi pace per la fine della sua relazione amorosa ed aveva minacciato con sms, telefonate e danneggimenti all’auto del suo ultimo fidanzato. Il provvedimento è scattato a seguito della denuncia presentata da quest’ultimo presso la la squadra mobile di Pistoia. Il gip ha poi sancito il divieto in base alla legge sullo stalking. Dalle indagini è inoltre risultato che la 45enne non era nuova a comportamenti del genere: in passato aveva perseguitato un altro suo ex, costretto anche lui a denunciarla perchè esasperato dal comportamento della donna.

Ancora peggiore e senza freni è la violenza esercitata dalle donne sulle altre donne. In questo caso non si tratta di violenza fisica ma quasi sempre psicologica: stalking e diffamazione in reati più diffusi, che si perpetuano anche per lunghi anni. Gli articoli di cronaca e la richiesta di aiuto alle associazioni parlano chiaro: i casi di violenza “in rosa” stanno aumentando. Sul sito psychomedia.org potete trovare uno studio che esamina i casi di cronaca che, quotidianamente, ci raccontano tv e giornali e che trae interessanti conclusioni sullo Stalking al femminile. 

http://www.pianetadonna.it/societa/stalking-sportello/stalking-al-femminile-uomini-vittime.html 

1 commento:

  1. Riguardo al fatto che la violenza tra donne sia più che altro psicologica (e può essere pesante, son daccordissimo, io per esempio non amo truccarmi e ricevo continuamente critiche dalle vicine che mi dicono 'DEVI valorizzarti esteticamente, DEVI DEVI DEVI', non esiste nessun diritto all'espressione della mia personalità, secondo loro) vorrei precisare che questo avviene solo in Europa, infatti io ho vissuto in due paesi dell'area dei Caraibi e lì le donne se arrivano a litigare di brutto si prendono a coltellate, per il resto son donne dolcissime, vanno a momenti, ma non è raro che vengano alle mani o che usino armi. Un mio ex africano, inoltre, mi ha detto che la cosa più normale del mondo quando finisce una relazione è che la donna africana faccia una fattura (una piccola stregoneria, come si dice?) per rendere impotente il suo ex di modo che non possa andare con altre donne dopo di lei, se funzioni o meno non si sa ma di certo è poco gentile. Complimenti per il tuo blog che non si fa prendere dai vittimismi, ce ne sono poche di pubblicazioni intelligenti, la stampa fa dei giochi politici invece di raccontare le molte sfaccettature della realtà, siamo tutti esseri umani nel bene e nel male. Ed il fatto che i casi di stalking da parte degli uomini siano in maggior numero può essere vero, ma non significa per forza che noi abbiamo sentimenti più buoni, può essere mancanza di coraggio nell'esprimere i sentimenti che abbiamo, può esserci un rancore che coviamo dentro e che ci faccia ammalare, la cosa migliore sarebbe creare tra tutti una cultura più serena e non far dipendere il nostro stato d'animo dalle circostanze esteriori, diventare più forti interiormente. :-)

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