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venerdì 17 giugno 2011

COSIMA A MICHELE: "DICI CHE L'HAI VIOLENTATA"

TARANTO - L'intercettazione ambientale di un colloquio in carcere tra Cosima Serrano e il marito Michele Misseri, tre giorni prima che la donna venga arrestata, e la deposizione di un testimone che quel pomeriggio del 26 agosto 2010, giorno dell'uccisione di Sarah, avrebbe visto l'auto di Cosima transitare in strada ad Avetrana e dirigersi verso via Deledda, dove c'è casa Misseri.

Intercettazioni e testimonianze che la Procura di Taranto ha consegnato ai giudici del Tribunale del Riesame nell'udienza sui ricorsi presentati dai difensori di Cosima e di Sabrina Misseri, e che rischiano di rendere pesante soprattutto la posizione processuale della moglie dell' agricoltore di Avetrana.

È stata battaglia sino a tarda sera tra accusa e difesa dinanzi ai giudici del Riesame. La decisione del collegio sarà resa nota entro lunedì, termine ultimo per legge. Ma quell' intercettazione e quella testimonianza si aggiungono alla deposizione di un fioraio, il quale anche lui avrebbe visto Cosima quel pomeriggio, salvo poi a ritrattare tutto e finire indagato per falsa testimonianza, e ai risultati delle indagini tecniche dei carabinieri del Ros sulle celle telefoniche agganciate dai cellulari di Cosima, Sabrina e di Cosimo Cosma, nipote di Michele Misseri, nelle fasi antecedenti e successive all'uccisione di Sarah.

L'intercettazione ambientale è del 23 maggio scorso. Secondo quanto si è appreso da fonti investigative, Cosima insisterebbe su Michele perchè il marito torni ad addossarsi la responsabilità di aver abusato del corpo di Sarah. Michele si rifiuterebbe più volte ma poi, quasi a voler chiudere il discorso, direbbe più o meno 'se proprio vuoi che dica così, dirò che l'ho violentatà. L'ennesimo tentativo di Cosima, secondo la Procura, di far ricadere tutte le colpe del delitto di Sarah sul marito, facendo riemergere anche la possibile matrice sessuale.

La deposizione del nuovo teste, Donato Massari, padre di una compagna di scuola di Sarah, è diventata sempre più dettagliata sino all'ultima audizione del 2 giugno scorso. Lui ha dichiarato - ribadendo la circostanza persino in un' intervista alla trasmissione Quarto Grado, anche questa consegnata dalla Procura ai giudici del Riesame - che poco dopo le 14 di quel 26 agosto vide l'auto di Cosima transitare a velocità in una zona limitrofa a via Deledda.

Massari non ha dubbi che si trattasse di quell'auto: perchè Cosima e Sabrina per tre volte successivamente - una volta insieme e poi separatamente - sono andate a casa Massari chiedendo particolari su quel pomeriggio e in una occasione è stata fotografata l'auto delle due donne. Si tratterebbe sempre della Opel Astra station wagon di Cosima, che però agli inquirenti ha sempre dichiarato di non essersi mai mossa da casa dalle 13.30 alle 15,30 o poco più di quel 26 agosto.

I difensori di Cosima e Sabrina hanno ribattuto per ore oggi alle contestazioni dell'accusa. Nell'udienza di ieri i legali di Cosima avevano depositato una perizia che criticava l'operato dei carabinieri del Ros sugli accertamenti tecnici relativi ai cellulari delle due indagate e del nipote di Michele Misseri, Cosimo Cosma, anche se stamani la Procura ha consegnato una breve memoria del Ros a chiarimento delle contestazioni.

Poi sul tavolo dei giudici del Riesame sono state depositate due distinte memorie difensive dagli avvocati Luigi Rella (per Cosima Serrano) e Nicola Marseglia (per Sabrina Misseri), ognuna di 80 pagine circa, con le controdeduzioni alle contestazioni mosse nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Martino Rosati il 26 maggio scorso e ai documenti aggiuntivi della Procura.

Battaglia processuale in piena regola il cui esito peserà in ogni caso sul futuro dell'inchiesta, che entro la fine del mese o al massimo ai primi di luglio, nelle intenzioni della Procura, dovrebbe sfociare nella chiusura delle indagini preliminari.

http://www.leggo.it/articolo.php?id=127689

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