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sabato 18 giugno 2011

Io Guido con Manai e autodetermino la mia strada e la mia grammatica



Il Potere Patriarcale ci vuole paralizzate a quando qualche secolo fa ci bruciavano perché volevamo guidare. Nel medioevo alle donne era negata l'apatente, mentre gli omini guidavano verso li castella a lo mare in Giudea con turchi e saracini.



Grazie al femminismo ed a grandi donne come Marzia, Lenina, Mao e Polpotta oggi ci siamo liberate, portando verso il sole dell'avvenire ed il grande abbalzo in avanti. Un SUV o la nostra vita è la stessa cosa. Longo è lo cammino ma grande è la meta!

Le Sorelle arabe vengono arrestate se guidano, e noi pure per motivi altrettanto medievali: una pillola, una falsa accusa. Magari non ci arrestano ma ci ostruzionano. Come quando ci vestiamo da puttane ed esercitiamo la professione ci tengono nelle periferie.
E se carcere dovrà essere che carcere sia. Perchè le femministe non ànno paura e v'anno avanti appugno alzato e non st'anno mai zitte.
Vajassa Faldocci

La utrice, appena nata il 1 Aprile 1945 à fatto l'apartigiana ma invece della medaglia le ànno dato l'alaurea nel 1968 in Studi Femministi con una tesi su “autodeterminazione grammaticale”. Attualmente esercita la professione di avvocata divorzista nel campo delle accuse di violenza domestica ed è assessora al traffico su nomina del Partito. À scritto questo testo liberamente ispirata da blog sorella. Rivendica il suo diritto alla satira ed alla parodia, e si dice che sia lei stessa una parodia.
Ps: come dicono e scrivono le sorelle, ogni riferimento a cose, fatti e persone è puramente casuale!

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