Cerca nel blog

martedì 14 giugno 2011

Rovinata dalla giustizia e dagli avvocati che fanno la guerra

Sono una donna di 44 anni, madre di due figli di 13 e 17 anni, e il sistema giudiziario sta distruggendo la mia famiglia. Io ed i ragazzi abbiamo subito forti maltrattamenti psicologici, ma nonostante ciò ho fatto l’impossibile per mantenere un rapporto dignitoso con il padre dei loro figli sperando che il buon senso avrebbe prevalso. Mi aspettavo legali preparati su un tema così delicato come quello della famiglia, ed invece ho assistito solo alla  sobillazione e alla guerra

Capisco e leggo di mariti che dimenticano il loro ruolo ma non accetto di aver subito una dilapidazione economica di 15.000 euro per difendermi da accuse false. 

María José Cristerna, Avvocato-vampiro 
Il primo, dopo un solo incontro, senza neppure averle conferito il mandato, invia lettera di separazione al marito senza il mio consenso. Più volte le ho domandato di intervenire scusandosi per il disguido, ho compilato un esposto all’ordine degli avvocati ma nulla da fare, ricevo lettera che non si sarebbe presentata per tentata conciliazione. Ho anche pagato 600 euro per un semplice incontro.

Mi rivolgo allora al giudice di pace, e questa mi risponde: “lei è una pasticciona, non doveva lasciare quell’avvocato, quello che ha interpellato ora le costerà ancora di più”.

Come faceva a saperlo ? 

Il mio nuovo avvocato mi invitava ad accettare le condizioni poste dal mio ex marito, lasciare la casa coniugale e accettare un termine per trovare lavoro, “altrimenti avrei rischiato l’intervento degli  assistenti sociali”. Io non accetto, e ricevo lettera di citazione in giudizio.

Di fronte al Giudice è stato sufficiente che il mio ex marito dichiarasse il falso (1800 euro al mese anziché 2500) per aver ragione, e nessuno – né il mio avvocato né il magistrato – si sono sognati di verificare chiedendo copia del modello CUD.

Nelle memorie sono stata descritta come una poco di buono, due amanti ed uno in camera da letto con i figli presenti in casa, una persona che trascorre il tempo a spasso e tante altre falsità.

Il mio nuovo legale (questa volta una donna) mi informa di avere sostenuto un incontro con il Giudice e l’avvocato del marito, e che io ero “partita male” perché il giudice non mi aveva presa in simpatia....

Così è stato, alla prima udienza il magistrato non ci ha ascoltati, e senza neppure farci accomodare ha invitato i legali a metterci d’accordo dicendo di essere poco retribuita e di non volere perdere tempo in queste storie. Ad ogni udienza successiva, prima di entrare nell’aula del giudice, venivo puntualmente provocata dall’avvocato di controparte: lei è una che molla tutto a metà, lei voleva uccidere i figli con la bombola del gas, lei rifiuta ogni lavoro, è lei che ha sbattuto il marito fuori di casa…
 
Il giudice (donna anche lei), senza mai sentire le mie ragioni mi zittiva dicendomi che parlavo troppo e invitandomi a rifarmi una vita, a comperarmi una borsetta, a farmi un viaggio.

Allora le ho chiesto mediazione familiare, e la risposta è stata: IO NON FACCIO QUESTE COSE !
 
Mai sentivo parlare dei ragazzi, quali fossero le loro esigenze, o se c’erano sofferenze.

A giugno 2008, prima di una ennesima udienza, le troppe provocazioni,  mi hanno portata a scattare in modo nervoso chiedendo agli avvocati di cessare di rovinare la mia famiglia con questa sobillazione alla guerra affermando che io vivevo per i ragazzi  loro invece per distruggerli !

Ho chiesto al mio legale se sosteneva le mie parti o quelle del marito, e se credeva alle accuse che mi stavano facendo, e la sua risposta è stata: NON SO PIU’ A CHI CREDERE. Questo mi è costato il suo ritiro del mandato ed una parcella di 7000 euro !

Mio figlio 17enne stanco di vedermi arrivare ogni volta disperata ha chiesto di accompagnarmi dal legale per spiegare il comportamento del padre, forse sperando di far luce sulla situazione familiare ed in un appoggio del legale. Questa urlando dice al ragazzo: lo sai che figura si è fatta tua madre in tribunale ? Ha fatto ridere tutti ! E lei signora, passi meno tempo su internet !

Alla mia richiesta di pagare la parcella restante di 5.000 euro dilazionata in 5 mesi, l’avv. mi risponde in modo arrogante: lei i soldi li ha e me li darà subito.

Stanchissima, mi sono rivolta ad un legale della città, la quale, dopo aver avuto incontri con magistrato e avvocato di controparte, mi fa capire che ormai la frittata è fatta ! Bisogna chiudere e basta perché il magistrato “ha il dente avvelenato” con la sottoscritta.

Sono tre anni che mi sto difendendo da accuse pesanti sulla mia persona e, probabilmente, nessuno capisce il danno irreversibile che questo causerà sulla mia persona e di conseguenza sui figli. Ho scritto al Procuratore precedente, al presidente del tribunale ma nessun accenno di novità…Anzi, dopo aver scritto al presidente rischio di farmi ritirare il mandato dal nuovo legale.

Sono stata da psicologhe infantili per capire come recuperare il rapporto dei figli con il padre, ambedue mi hanno consigliato di non insistere e di non mandarli più. Da Febbraio 2008 dopo una lite con schiaffo al figlio da parte del padre, i ragazzi si rifiutano di frequentarlo. 

Un cittadino non ha armi per difendersi, non riesco a denunciare per infedele patrocinio questa “casta” protetta senza controllo sul loro operato.

Le procedure della giustizia sono lunghissime e violente. Il cittadino comune non crede che siano violente, e si sbaglia. Si sbaglia perché si vuole sbagliare, perché non ha il coraggio di guardare, perché vilmente volta lo sguardo. Almeno fino al giorno in cui non sarà preso di mira. E la lentezza dei procedimenti è già una condanna, subita da migliaia di innocenti.

Non credo più nella giustizia, non so più quali valori trasmettere ai ragazzi vedendo che l’ipocrisia, la falsità e la crudeltà prevale sulle persone oneste ed ora forse veramente sfinita spesso accenno ai ragazzi di voler andarmene consapevole di causare loro ulteriore sofferenza.
 
LETTERA FIRMATA

Fonte: adiantum.it

Nessun commento:

Posta un commento