Cerca nel blog

venerdì 5 agosto 2011

Le responsabilità delle femministe

Il movente del caso "REA"

Ci sono delle novità. Non fondamentali perché in realtà non si tratta di nulla di nuovo. Noi è infatti da tempo che stiamo cercando di spiegare come dietro la falsa rivendicazione di parita' del femminismo piu' estremo, si nasconda invece una pericolosa ideologia propugnata con violenza da personaggi  che, attraverso azioni di depistaggio multilivello, intendono continuare a negare l'evidenza ossia che l'attuale sistema delle separazioni basato sulle discriminazione di genere è la vera causa di tantissimi fatti di sangue che potrebbero essere evitati semplicemente restituendo vera parita' e autentica dignità sia agli uomini che alle donne. Ma le femministe non ci stanno. Continuano a contare solo i morti femmina, dimenticano i morti maschi e, dulcis in fundo, stilano statistiche su una pretesa violenza di genere che non stanno né in cielo né in terra.



la follia femminista del sistema delle separazioni


Secondo la ricostruzione accusatoria della magistratura (che potrebbe essere completamente sbagliata, ed il caporale potrebbe essere completamente innocente) il movente dell'omicidio sarebbe stato il sistema iniquo delle separazioni in base al quale "croce vinci tu, testa perdo io". 

Infatti:
- Se un marito ha l’amante, il marito perde la casa ed i figli e deve mantenerli versando soldi alla ex-moglie;
- Se una moglie ha l’amante, il marito perde la casa ed i figli e deve mantenerli versando soldi alla ex-moglie.


Funziona così: i figli vengono affidati quasi automaticamente alla madre, fregandosene di stabilire per il loro bene quale è il genitore migliore, ed ignorando che la legge sull’affido condiviso prevederebbe il mantenimento diretto ed il diritto dei bambini ad un rapporto significativo con entrambi i loro genitori. 


Adottando poi la formula dell’“interesse supremo del minore” si arriva all’esproprio femminista: la casa va ai figli cioè alla madre. Non sono rari i casi di mogli che in questo modo si sono portate l’amante nella casa coniugale, mentre l’ex marito, cornuto e mazziato, paga il mutuo e mantiene tutti.

Ciò che ha mosso la ferocia di Parolisi contro la moglie sembra quindi realisticamente essere stata la follia femminista del sistema delle separazioni che distrugge uomini e bambini e che è causa di tante inutili tragedie. Anche la magistratura ritene realistico che un uomo possa uccidere la moglie invece di chiedere il divorzio e finire distrutto dalle iniquità del sistema.


Sic et simpliciter



http://www.youtube.com/watch?v=0USnDL1faBM

http://femminismo-a-sud.blogspot.com/2011/07/non-dimentichiamo-le-responsabilita.html

Nessun commento:

Posta un commento