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giovedì 4 agosto 2011

Moglie e figli spariscono, uomo "denuncia" lo Stato

BARI - È stato abbandonato da sua moglie e dai suoi tre figli, di cui non ha più notizie perché vivono ora in una località segreta.

Per questo un trentunenne di Bari, disperato, ha raccontato la sua storia al settimanale Gente, dopo che la consorte lo ha lasciato per un 'pentito' della criminalità organizzata che usufruisce di un programma di protezione: l'uomo ha deciso di rivolgersi ad un avvocato, Fabio Campese, che ha depositato un ricorso al tribunale civile per separazione con richiesta di addebito e un ricorso al tribunale dei minorenni, chiedendo l'affidamento dei figli.

«Quella mattina mia moglie mi aveva preparato il caffè, come sempre, alle 5.30. Sono uscito per andare al lavoro, poi mi hanno avvertito: 'Guarda che la tua famiglia sta andando via di casa scortata da poliziotti in borghese.


Ci sono tua moglie e i tuoi tre figli'». Dopo 13 anni di matrimonio, la decisione della moglie è un fulmine a ciel sereno. «Mia moglie ha portato via anche i miei figli di 14, 10 e 6 anni. 

È una cosa folle, sono distrutto. I miei bambini mi hanno telefonato dicendomi: 'Papà, non possiamo dirti dove siamo'. 

Mi chiedo se questa è davvero giustizia. Com'è possibile che lo Stato faccia una cosa simile?».
 

L'avvocato dell'uomo, di cui Gente rende nota l'identità. sostiene che c'è «un'evidente lesione all'unità familiare che qualcuno ha autorizzato». 


http://www.leggo.it

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